Un cubo in salotto

 

L'appartamento è situato in una delle zone più belle di Genova e gode di una vista ampia sulla città. È stato un intervento importante poiché andava ad interessare un complesso edilizio costruito a metà degli anni '50 dal Maestro genovese Luigi Carlo Daneri. 

L'impostazione distributiva originale era quella tipica di un palazzo di quegli anni: ingresso, lungo corridoio e una serie di stanze che si incontrano lungo il percorso. L'appartamento presentava due bagni ed una cucina situata alla fine del corridoio. Le stanze più grandi erano il soggiorno ed una camera da letto entrambi con affaccio sul terrazzo.

 
 
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L'ingresso risultava essere troppo ampio e per i nuovi modi di vivere oggi la “casa” era uno spazio sprecato e non usato. Il corridoio stretto e buio portava ad una dispensa irregolare e un bagno.

L'intervento è stato integrale. Il corridoio è stato totalmente demolito per allargare così in un unico open space il soggiorno. L'ingresso si è così dilatato e si entra nell'appartamento direttamente nella zona giorno. La zona giorno viene così inondata dalla luce proveniente dal balcone e dalla grandi finestrature.

L'appartamento viene concettualmente diviso in due blocchi: giorno e notte.

 
 
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Per dividere le due zone è stata inserita una porta filtro in continuità con la boiserie in legno laccato bianco, che parte dall'ingresso fino ad arrivare alla porta di accesso della zona notte. La boiserie disegnata su misura ed in falegnameria accompagna l'utente verso il percorso principale dell'immobile e nasconde: un armadio per giacche, cappotti, scarpe e ombrelli, il bagno principale con zona lavanderia ed altre armadiature.

Nella zona notte, varcata la porta, si hanno due stanze, una di servizio ad uso camera ospiti / cabina armadio e la camera da letto matrimoniale. Nella camera da letto si accede direttamente al bagno privato. Nello spessore della spallina della camera da letto è stato ricavato un grande armadio con ante scorrevoli progettate e realizzate su misura.

 
 
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La zona giorno è il vero protagonista della composizione dell'architettura d'interni, dentro all'ambiente aperto e luminoso c'è la particolare presenza di un volume, materico, opaco e scuro: un cubo, che si posiziona nell'ambiente come un'astronave, un monolite che nasconde la cucina.

La cromia chiara di tutto l'ambiente, caratterizzato dai toni del crema e del tortora, si contrappongono al volume scuro del cubo. 

Il pilastro, comparso dopo le demolizioni delle tramezze, è stato plasmato in una colonna tonda anch'essa scura; sul cubo e il pilastro si plasmano così i controsoffitti. Un susseguirsi di cielini, di ombre e di luce che muovono il soggiorno in una serie di ambienti tutti connessi tra loro.  

L'ambiente è classico ed elegante, il parquet color miele in accordo con il battiscopa, bianco, alto e modanato, rendono l'insieme molto sofisticato e accogliente.

Trovano posto divani in pelle color tortora in armonia cromatica con le pareti.

Nella zona pranzo, una serie di mobili Fablier in legno scuro donano un tocco elegante e si connettono stilisticamente ai sofà e alle boiserie.

 
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In contrasto con la composizione classica e l'arredo elegante troviamo la cucina. Situata dentro al “cubo”, riporta le cromie dell'intera abitazione con forme moderne, pulite e lineari.

Tutta la cucina è stata progettata su misura, in legno laccato lucido. Su misura è anche la piccola penisola in ochite.

Nulla è lasciato al caso, nessun particolare, nessun colore, nessuna forma. 

Il “cubo” si rompe in corrispondenza dell'accesso alla cucina, concepita con due porte a scrigno, senza infisso, per far si che possano essere più trasparenti e pulite possibili. Per non rompere la continuità cromatica del “cubo”, al vetro ultra light è stata applicata una pellicola (Tecnica Wrapping) con effetto brunito, specchiante lato soggiorno e trasparente dal lato della cucina.

 
 
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Grazie a queste pannellature in vetro la luce entra dalla finestra della cucina e oltrepassa il cubo, andando ad illuminare il soggiorno.

Particolarmente interessanti sono i bagni, sempre in tono con il complesso abitativo ma con piccole eccezioni, come il mosaico nelle nicchie o sulle mensole dell'interno doccia.

 
 

Progetto architettonico e interior design:

Direttore lavori:

Renderizzazione:

Fotografia:

 

 

Arch. V. Solera

 

Davide Pincelli

Studio 3d designer Matteo Covini

©Viola Cafuli

 

 
Valentina Solera